STATUTO

Art.1) - Costituzione
E' costituita l'Associazione senza fini di lucro "ASCOLI BONSAI".
Durata a tempo indeterminato.

Art.2) - Sede
La sua sede legale è ad Ascoli Piceno

Art.3) - Oggetto e scopo
L'Associazione Ascoli Bonsai non ha scopi di lucro e persegue esclusivamente finalità culturali e sociali nel campo dell'arte Bonsai e del Suiseki.
L'Associazione si propone di:
1. censire e riunire tutti i soggetti (enti, istituti, scuole, imprese, organizzazioni, associazioni, singoli individui) interessati all'arte Bonsai per uno qualsiasi dei suoi aspetti (artistico, scientifico, naturalistico, hobbistico, professionale);
2. patrocinare, coordinare e promuovere studi e ricerche sulle tecniche colturali del Bonsai nelle sue differenti tradizioni, incoraggiando nel contempo l'affermazione di uno stile italiano per una maggiore conoscenza ed amore per la flora nostrana;
3. promuovere ed incrementare rapporti e scambi con analoghe associazioni nazionali e straniere, facendo proprio il principio che il Bonsai è "messaggio d'amore per la natura e di fraternità fra gli uomini";
4. organizzare e partecipare a mostre a carattere locale, regionale e nazionale per divulgare l'arte Bonsai, evidenziandone il valore artistico ed educativo e l'importanza per una utilizzazione del tempo libero, sana ed accessibile a chiunque;
5. promuovere incontri fra appassionati, organizzare convegni, concorsi, istituire corsi specializzati per insegnare la tecnica Bonsai;
6. rilasciare certificati e premi quali riconoscimenti di meriti per ricerche, tecniche colturali, risultati positivi ottenuti nella coltura del Bonsai, da parte di giudici qualificati e riconosciuti dall'Associazione Ascoli Bonsai;
7. collaborare con strutture di volontariato e terapeutiche per promuovere l'arte Bonsai quale strumento per il reinserimento sociale di persone appartenenti a categorie deboli ed emarginate;
8. organizzare viaggi a scopo di ricerca, informazione e turismo per gli appassionati dell'arte Bonsai;
9. collaborare alla realizzazione di pubblicazioni di qualunque natura riguardanti la coltivazione del Bonsai;
10. promuovere interventi finalizzati alla salvaguardia dell'ambiente.

Art.4) - Patrimonio
1. Il patrimonio dell'associazione è costituito da beni mobili ed immobili che pervengono all'Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di Enti pubblici e privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione.
2. Per l'adempimento dei suoi compiti l'Associazione dispone delle seguenti entrate:
a) dei versamenti effettuati dai fondatori originari, e da quelli effettuati da tutti coloro che aderiscono all'Associazione;
b) dei redditi derivanti dal suo patrimonio;
c) degli introiti realizzati nello svolgimento della sua attività.
3. Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce la quota annuale di iscrizione all'Associazione.
4. L'adesione all'Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento della quota annua di iscrizione. E' comunque facoltà degli Aderenti all'Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli annuali.


Art.5) - Fondatori, Soci e Onorari
1. Sono Aderenti dell'Associazione:
fondatori;
ordinari;
sostenitori;
benemeriti;
onorari;
2. L'adesione all'Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.
3. L'adesione all'Associazione comporta per l'associato maggiore di età il diritto di voto nell'Assemblea per l'approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei Regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell'Associazione.
4. Sono Soci Fondatori coloro che partecipano alla costituzione dell'Associazione stessa.
5. Sono Soci Ordinari tutte le persone fisiche iscritte all'Associazione Ascoli Bonsai e suo tramite all'Unione Bonsaisti Italiani.
6. sono Soci Sostenitori tutte le persone fisiche iscritte alla sola Associazione Ascoli Bonsai, usufruiscono dei soli servizi ed attività tecniche, partecipano all'assemblea dei soci senza diritto di voto.
7. Sono Soci Benemeriti le persone fisiche o giuridiche in regola con la quota associativa prevista per tale categoria.
8. Sono Soci Onorari le persone e/o enti che conseguono particolari meriti nel raggiungimento degli scopi sociali o che conferiscono prestigio all'Associazione. I soci onorari sono insigniti dall'Assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo. Tale riconoscimento è a carattere vitalizio. I soci onorari non godono del diritto di voto.
9. Tutti i soci, ad esclusione dei Soci Fondatori, sono soggetti all'accettazione da parte del Consiglio Direttivo, senza obbligo di motivazione.
10. In presenza di comportamenti amorali e poco consoni alla realtà associativa oppure per altri gravi motivi, chiunque partecipi all'Associazione può esserne escluso con deliberazione del Consiglio Direttivo. L'esclusione per indegnità è sancita dall'Assemblea ordinaria dei soci.
11. Il recesso del socio è automatico in caso di mancato rinnovo della quota annuale entro la data di convocazione dell'Assemblea ordinaria dei soci. L'esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l'esclusione sia stata deliberata. Nel caso che l'escluso non condivida le ragioni dell'esclusione, egli può adire il Collegio Arbitrale di cui al presente Statuto; in tal caso l'efficacia della deliberazione di esclusione è sospesa fino alla pronuncia del Collegio stesso.


Art.6) - Organi dell'Associazione
1. Sono Organi dell'Associazione:
- l'Assemblea degli Aderenti all'Associazione;
- il Presidente del Consiglio Direttivo
- il Vice Presidente del Consiglio Direttivo
- il Consiglio Direttivo;
- il Segretario del Consiglio Direttivo;
- il Tesoriere;
- il Collegio dei Revisori dei Conti;
- il Comitato Tecnico

Art.7) - L'Assemblea
1. L'Assemblea è composta da tutti gli aderenti all'Associazione ed è l'organo sovrano dell'Associazione stessa.
2. L'Assemblea si riunisce almeno una volta l'anno per l'approvazione del bilancio consuntivo. Essa inoltre:
- provvede alla nomina del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti;
- delinea gli indirizzi generali dell'attività dell'associazione;
- delibera sulle modifiche al presente Statuto;
- approva i Regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell'attività dell'Associazione;
- delibera lo scioglimento e la liquidazione dell'Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.
3. L'Assemblea è convocata dal Presidente ogni qualvolta lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno 1/3 (un terzo) degli Aderenti.
4. L'Assemblea è convocata con avviso contenente l'ordine del giorno da inviarsi per lettera almeno sette giorni prima della data fissata per la riunione e che comunque giunga all'indirizzo dei soci almeno tre giorni dell'assemblea stessa.
5. L'Assemblea è validamente costituita ed è atta a deliberare qualora in prima convocazione siano presenti almeno la metà dei suoi membri e 2/3 (due terzi) dei membri del Consiglio Direttivo.
6. In seconda convocazione l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti. L'adunanza di seconda convocazione può svolgersi nello stesso giorno fissato per la prima convocazione.
7. Ogni aderente all'Associazione, se in regola con il versamento della quota sociale annua, ha diritto di partecipare alle riunioni assembleari e ad esprimere un voto, esercitabile anche mediante delega apposta in calce all'avviso di convocazione. Ciascun delegato non può farsi portatore di più di 2 (due) deleghe.
8. Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
9. L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di sua assenza o impedimento dal Vice Presidente; in mancanza, su designazione dei presenti, da un altro membro del Consiglio Direttivo.

Art.8) - Il Consiglio Direttivo
1. L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto, a scelta dell'Assemblea, da sette membri;
2. I Consiglieri devono essere aderenti all'Associazione, durano in carica per un anno, sono rieleggibili.
3. Qualora venga meno la maggioranza dei Consiglieri, l'intero Consiglio Direttivo s'intende decaduto e occorre far luogo alla sua rielezione.
4. In caso di cessazione per qualsiasi motivo di un membro del Consiglio Direttivo, il Consiglio stesso fa luogo alla sua cooptazione. Il Consigliere cooptato dura in carica fino alla prossima assemblea, al cui ordine del giorno deve essere posto l'argomento della sostituzione del consigliere cessato. Chi sia eletto in luogo del consigliere cessato dura in carica per lo stesso periodo durante il quale sarebbe rimasto in carica il consigliere cessato.
5. Dalla nomina a Consigliere non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell'ufficio ricoperto e comunque autorizzate dal Consiglio Direttivo.
6. Al Consiglio Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:
- la gestione dell'Associazione in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi delineati dall'Assemblea e, in particolare, il compimento di atti di amministrazione ordinaria e straordinaria in relazione agli indirizzi ricevuti.
- la determinazione della quota sociale annua
- la nomina dei dipendenti dell'Associazione stabilendone le attribuzioni e retribuzioni;
- la nomina del Presidente, del Vice Presidente, del Tesoriere e del Segretario da scegliersi tra i consiglieri eletti;
- l'ammissione all'Associazione di nuovi Aderenti;
- la predisposizione annuale del bilancio preventivo e del rendiconto consuntivo al termine di ogni esercizio finanziario (31 Dicembre di ogni anno) ;
7. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno tre Consiglieri o dal Collegio dei Revisori. La convocazione è fatta mediante lettera, contenente l'indicazione del luogo, del giorno, e dell'ora della riunione e l'elenco delle materie da trattare, spedita a tutti i componenti del Consiglio direttivo ed ai Revisori dei Conti almeno sette giorni prima dell'adunanza e che comunque giunga al loro indirizzo almeno tre giorni prima dell'adunanza stessa.
8. Il Consiglio Direttivo è comunque validamente costituito ed è atto a deliberare, anche in assenza delle suddette formalità di convocazione, qualora siano presenti tutti i suoi membri e tutti i membri del Collegio dei revisori dei conti.
9. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente; in mancanza, su designazione dei presenti, da un altro membro del Consiglio Direttivo.
10. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito qualora siano presenti almeno quattro dei suoi membri.
11. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità di voto prevale il voto di chi presiede la riunione.

Art.9) - Il Presidente
Al Presidente dell'Associazione spetta la rappresentanza dell'associazione stessa di fronte ai terzi ed anche in giudizio.
1. Al Presidente dell'associazione compete, sulla base delle direttive emanate dall'Assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce circa l'attività compiuta, l'ordinaria amministrazione dell'Associazione.
2. Il Presidente convoca e presiede l'Assemblea e il Consiglio Direttivo, ne cura l'esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell'associazione, verifica l'osservanza dello Statuto e dei Regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.
3. Il Presidente cura la predisposizione del bilancio preventivo e del consuntivo da sottoporre per l'approvazione, al Consiglio Direttivo e poi all'Assemblea corredandoli di idonee relazioni.

Art.10) - Il Vice Presidente
1. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all'esercizio delle proprie funzioni. Il solo intervento del Vice Presidente costituisce per terzi prova dell'impedimento del Presidente.

Art.11) - Il Segretario del Consiglio Direttivo
1. Il Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo e coadiuva il presidente ed il Consiglio Direttivo nell'esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie ed opportune per il funzionamento dell'amministrazione dell'Associazione.
2. Il Segretario cura la tenuta del libro dei verbali delle assemblee e del Consiglio Direttivo nonché il libro degli Aderenti all'Associazione.

Art.12) - Il Tesoriere
1.Il Tesoriere cura la gestione della cassa dell'Associazione e ne tiene idonea contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo e quello preventivo, accompagnandoli da idonea relazione contabile.
2. La carica di Tesoriere può essere accorpata con quella di Segretario.

Art.13) - Il Collegio dei Revisori dei Conti
1. Il Collegio dei revisori dei Conti si compone di tre membri effettivi.
2. L'incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con la carica di Consigliere.
1. I Revisori dei Conti curano la tenuta del libro delle adunanze dei Revisori dei Conti, partecipano di diritto alle adunanze dell'Assemblea e, senza diritto di voto ma con facoltà di parola a quelle del Consiglio Direttivo, verificano la regolare tenuta della contabilità dell'Associazione e dei relativi libri, danno pareri sui bilanci.

Art.14) - Il Comitato tecnico
1. Il Comitato Tecnico valuta i risultati ottenuti dagli associati nella pratica della coltura Bonsai.
2. Stabilisce le materie di insegnamento nei corsi di tecnica Bonsai organizzati dall'Associazione.
3. Gestisce l'organizzazione di mostre e dimostrazione di tecnica Bonsai.
2. Designa gli istruttori ai corsi organizzati dall'associazione.
3. Propone al Consiglio Direttivo eventuali integrazioni alla composizione del comitato stesso.
4. Il Comitato Tecnico non è soggetto a decadenza.


Art.15) - Libri dell'Associazione
1. Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l'Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell'Assemblea, del Consiglio Direttivo e dei Revisori dei Conti, nonché il libro degli Aderenti all'Associazione.
2. I libri dell'Associazione sono visibili a chiunque ne faccia motivata istanza.

Art.16) - Bilancio consuntivo e preventivo
1. Gli esercizi dell'associazione chiudono il 31 Dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo e un bilancio consuntivo.
2. Entro il 28 Febbraio di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell'esercizio precedente da sottoporre all'approvazione dell'assemblea.
3. Entro il 30 Settembre di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio preventivo del successivo esercizio.
4. I bilanci debbono restare depositati presso la sede dell'Associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l'Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura.

Art.17) - Avanzi di gestione
1. All'Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve e capitale durante la vita dell'Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale che per Legge, Statuto o Regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.
2. L'associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art.18) - Scioglimento
1. In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, l'associazione ha l'obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative o a fini di pubblica utilità sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190 della legge 23 Dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art.19) - Clausola compromissoria
1. Qualunque controversia sorgesse in dipendenza dell'esecuzione o interpretazione del presente Statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L'arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo alla nomina dell'arbitro sarà provveduto dal Presidente del Consiglio Notarile di competenza.

Art.20) - Legge applicabile
1. Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente Statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di Enti contenute nel Libro I del Codice Civile e, in subordine, alle norme contenute nel Libro V del Codice Civile.

Art.21) - Il presente Statuto sostituisce in tutto il precedente.