Primavera

Esponete i vostri bonsai in pieno sole e attenzione alle innaffiature. Gli alberi in crescita hanno molto bisogno di acqua ma è anche il periodo delle maggiori precipitazioni e variazioni di temperatura da un giorno all'altro. Controllate che la terra non solo non secchi, ma anche non asciughi troppo.

E' il periodo adatto ai trapianti, soprattutto per le essenze che germogliano tardi e per quelle la cui fioritura è molto precoce per cui, si fa dopo la fioritura (azalee, forsizie, etc). Attenzione ai parassiti, soprattuto gli afidi, che attaccano i nuovi germogli.

Si concimano con prodotti chimici equilibrati (1/1/1) per aiutare la germogliazione.

Si possono accorciare le candele delle conifere e potare, a una o due foglie, i germogli. Si può anche applicare la defogliazione totale o parziale per rimpicciolire le foglie o per equilibrare l'albero.

All'inizio della primavera si potano le parti più alte del bonsai, quelle più basse erano state potate almeno un mese prima del risveglio.

Per molte essenze, il momento che precede il risveglio è il periodo di impostazione.

 

 

Estate

Fate molta attenzione al caldo eccessivo, soprattutto nelle zone costiere. La rete antigrandine serve anche come ombreggiante.

Una corretta esposizione è quella in cui le piante ricevono il sole del mattino mentre, al pomeriggio, si trovano all'ombra. Se la luce è solo da un lato, occorre ruotare il bonsai.

Fate molta attenzione che il terreno sia asciutto prima dell'innaffiatura. Se rimane umido è indice di probabile danno radicale.

Diradate i fiori o i frutti se sono eccessivi.

Lasciate "sfogare" il bonsai affinché possa produrre molte sostanze nutritive e lignificare poi in modo corretto.

Attenti alle infestazioní del "ragno rosso".

 

 

Autunno

All'inizio dell'autunno occorre fertilizzare con prodotti che non stimolino la crescita ma la lignificazione e la futura fioritura come prodotti dei tipo 1/3/3 mentre nel tardo autunno si può usare concime organico.

Nel tardo autunno, dopo le prime brinate, per i bonsai che sopportano il gelo si riparano i vasi dalle forti gelate pacciamandoli sul terreno con foglie o interrando i vasi.

Si tolgono gli aghi secchi e le foglie cadute dalla superficie dei vasi.

L'innaffiatura fatta al mattino deve essere molto regolata anche in relazione al tipo di pianta ed al momento in cui va in riposo.

Conviene togliere il filo dalle caducifoglie.

E' anche il momento in cui si effettuano molti trapianti ed i bonsai trapiantati vanno poi protetti dal gelo.

Irrorate tutte le rosacee con ossicloruri di rame o con appositi funghicidi per impedire che nel periodo vegetativo secchino i rami.

 

 

Inverno

I bonsai vanno protetti e quelli che sopportano il gelo sono posti possibilmente a nord per non permettere loro di svegliarsi nelle false primavere di gennaio-febbraio.

Occorre non lasciare seccare il terreno ma le innaffiature si riducono a una o due alla settimana (naturalmente a seconda del luogo).

Si possono utilizzare concimi a lenta cessione, organici.

In febbraio si trapiantano le conifere ed anche le caducifoglie ma il terreno non deve essere gelato.

In febbraio si potano tutte le caducifoglie, mentre quelle meno sviluppate, che richiedono solo un piccolo intervento, si asportano i rami bassi; quelli superiori si toglieranno al risveglio per limitare la dominanza apicale.

Attenti alle brinate tardive soprattutto in quelle notti precedute da un giorno di vento (in questo caso è bene riparare il bonsai).

Usate come preventivi per cocciniglie ed afidi, riparati nelle pieghe della corteccia, olii bianchi con aggiunta di un insetticida a largo spettro d'azione e, con un certo intervallo, un buon funghicida polivalente.