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Manutenzione

 
Per prima cosa bisogna ricordarsi al momento dell'acquisto, ma anche se si è avuto in regalo questo grazioso alberello, che quello che abbiamo tra le mani è appunto un albero e non un particolare soprammobile, quindi non lo andremo a posizionare in un angolo buio della stanza. con l'intento di ravvivarlo, non lo poggeremo nemmeno su un elettrodomestico o come centro tavolo in sala.

Andrà posizionato in prossimità di una finestra assolata e non più da un metro dalla stessa, questo perché al nostro occhio sembra che la luce sia sufficiente ma non è così. Senza la luce non può avvenire la fotosintesi, e se ciò non avviene, la nostra pianta non sa che farsene di tutte le nostre attenzioni o sentimenti che abbiamo per lei.

Poi dopo la luce ha bisogno di acqua, e nella giusta misura, deve essere bagnato quando ha bisogno e cioè quando la terra inizia ad asciugare e possiamo accorgerci di questo tastando la terra con un dito, ma dopo un po' basterà un'occhiata per capire le esigenze del nostro bonsai. Occhio agli eccessi, provocheranno marciume radicale e non ci sarà allora più niente da fare per salvare il nostro bonsai.

 Questo di norma accade il primo periodo che ci occupiamo del nostro nuovo amico, e per fargli capire che gli voliamo bene siamo li ad accudirlo continuamente annaffiandolo diverse volte al giorno. Questo non giova certo al nostro albero, anzi è causa di stress per l'albero. 

 

LE TROPPE CURE SONO LA CAUSA DELLA MALATTIA

Non bagnare mai quando il sole picchia sulle foglie, le gocce d'acqua fungono da lente bruciando le foglie.
Anche se il nostro bonsai è da interno, durante la bella stagione andrà portato all'aperto per dar modo alla chioma di venire a contatto con aria fresca e la rugiada notturna.

Di norma i piccoli bonsai vanno rinvasati ogni anno, comunque la cosa importante nel rinvaso è quella di usare terriccio setacciato preferendo quello che rimane nel setaccio, e scartando quello che passa. Esso risulterà troppo fine dopo alcune innaffiate si compatterà con il risultato che sarà sempre più difficile bagnare bene il terreno ed una volta bagnato sarà altrettanto difficile farlo drenare col rischio di ristagni e conseguente marciume.

Un terreno granuloso stimola la formazione delle radici fini, quelle che servono a noi per avere una crescita sana ed equilibrata del bonsai, al contrario il terreno compatto provocherà la crescita fittonante delle radici che si ripercuoterà sulla chioma con crescite irregolari che faticheremo a tenere sotto controllo. La porosità del terreno faciliterà anche la circolazione dell'aria evitando il marciume.

Per rimanere piccoli i bonsai non devono "patire la fame" ma anzi andranno nutriti regolarmente con concimi sia organici che minerali.Al bonsai servirà certamente lo stesso tipo di alimento che può servire a tutte le altre piante, ma considerando sempre la grandezza del vaso per calibrare il dosaggio.

Gli elementi chimici primari sono: azoto (N), fosforo (P), potassio (K), calcio (Ca), zolfo (S) e magnesio (Mg). In quantità minime andranno assicurati ai nostri bonsai anche elementi quali: ferro (Fe), manganese (Mn), rame (Cu), boro (B) ecc. Questi sono detti anche microelementi proprio dal fatto che ne servono quantità molto piccole.

Di norma l'apporto di concime è vantaggioso per le piante ma deve essere dosato nella giusta maniera perché il risultato di una superconcimazione è la morte del nostro bonsai. Il periodo per concimare, generalmente inizia alla ripresa vegetativa della pianta e va sospesa nei mesi di luglio e agosto, per poi riprendere fino alla stasi vegetativa. Nelle piante a foglia perenne verrà concessa una dose molto diluita di fertilizzante anche in inverno.

All'inizio concimeremo con un preparato più ricco d'azoto, fino all'arrivo dell'estate, questo aiuterà lo sviluppo delle parti verdi, poi proseguiremo con un concime più povero d'azoto e più ricco di fosforo e potassio, questo aiuterà la lignificazione di nuove crescite e aiuterà la fioritura e la fruttificazione della prossima stagione. Si raccomanda di bagnare il terreno prima di concimare.

Per le tecniche specifiche d'ogni specie rimandiamo alle Schede di: Guida alla specie

   
   

 

 

 

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