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La Pinzatura

 

Acero Palmato

Per creare la ramificazione fine, i germogli vanno pinzati il più presto possibile, non appena compaiono.

Si può pinzare con le dita, ma è preferibile usare delle pinzette perché i germogli sono molto piccoli.

 

Faggio

Nel faggio i germogli si sviluppano in modo diseguale, quindi la pinzatura sarà differenziata. il momento migliore è quando la gemma inizia ad allungarsi (A), (B) è già tardi ma si può ancora intervenire.

Nel Dis.2, vediamo la gemma ormai aperta, ora è troppo tardi. In questo caso si cima solo la punta e si rimanda la sistemazione in autunno.

 

Carpino ed Olmo

Accorciare i nuovi germogli da aprile fino a settembre, quando i germogli hanno 4 o 5 foglie accorciarli lasciandone 1 o 2.

Dal taglio (C) spunteranno altre foglie che andranno poi cimate quando sono 4 o 5 lasciandone al solito 1 o 2.

 

Picena

Nella picea si effettua la pinzatura dei germogli quando sono bene aperti. A: troppo presto. B: Quasi pronto. C: pronto.

Pinzare in modo aggressivo le gemme forti (F), ed in modo leggero quelle deboli (E). Attenzione, una pinzatura troppo aggressiva può far morire l' albero.

 

Ginepro ad aghi


La potatura degli alberi in formazione va fatta tagliando i germogli già sviluppati, lasciando solo alcuni aghi nuovi
Sulle piante già formate si pinzano i germogli quando sono ancora chiusi e ripetendo l'operazione se necessario fino alla fine dell' estate

 

Ginepro cinese


Spuntere gli apici durante tutta la stagione vegetativa, sfoltendo bene anche i germoli interni. Meglio spuntare poco ma tutti i giorni anziché molto e di rado. Questo produrrebbe foglie aghiformi e non a scaglie

 

Tasso


Pinzare prima le zone forti, apice dei rami e zona superiore con una pinzatura aggressiva (e) quando i germogli sono teneri ma sono bene aperti. A : troppo presto. B : quasi pronto. C : pronto.
In seguito pinzare i germogli tardivi e le zone deboli con una pinzatura leggera (d).

 

Pinus Thunbergii

e tutti i pinus a due aghi

Il Pinus presenta candele di diversa forza sullo stesso albero, deboli all'interno e più vigorose all' esterno dei rami ed in cima. All' inizio di Maggio o quando incominciano a distinguersi gli aghi futuri, si spezzano le candele a seconda del loro vigore, come illustrato nel disegno.

Nel P. Thunbergii si possono togliere completanente le nuove candele ma questa operazione si sconsiglia ai pini europei in quanto essendo meno vigorosi del Thunbergii potrebbero perdere qualche ramo. In autunno, per equilibrare il vigore, dall' apice dalle punte dei rami si toglieranno tutti gli aghi vecchi, nelle zone di medio vigore se ne toglieranno metà e non si toccheranno affatto nelle zone deboli.

 

Pino Parviflora

Il Pino Parviflora, presenta zone di crescita molto differenziata sia per la parte superiore sia per la parte esterna dei rami rispetto al resto della chioma che è più debole nelle zone interne ed inferiori. Quindi A- non va toccato; B- togliamo solo un terzo; C- metà; D- verranno tolti i due terzi della gemma.

In caso di gemme dal collo lungo, sempre poco prima che gli aghi si allunghino, si taglia lasciandone solo alcune paia.(A).
Questo serve a stimolare la crescita di gemme tra gli aghi vecchi e se ciò avviene si puo tagliare in seguito il collo della gemma (B).


La pinzatura effettuata in ritardo produce una gemma molto brutta (C). La pinzatura deve essere effettuata quando gli aghi iniziano ad allungarsi e cioè quando non superano ancora i 2 mimllimetri di lunghezza, così si eviterà la cicatrice e spunterà una gemma centrale (D).

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