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Il Rinvaso

Prima del rinvaso vero e proprio, bisogna preparare tutto l'occorrente, dai semplici fermagli e retine per i fori di drenaggio (foto 1), al terriccio, in questo caso terriccio universale e lapillo vulcanico (foto 2) che verranno setacciati, scartando quello che passa dal setaccio (foto 3).

 

il vaso sarà lo stesso che ospita già la pianta, un olmo campestre ottenuto da margotta aerea due anni prima   (foto 4).

Recuperato il vaso e messe le retine ai fori si prepara lo strato di drenaggio con lapillo grande   (foto 5),
si copre con terriccio miscelato, facendone un mucchietto al centro, sulla foto si vedono anche i fili che serviranno a legare il bonsai al vaso (foto 6), dato che l'attuale apparato radicale sarà ridotto molto.(foto 7), qui si vede dopo essere stato lavato con acqua a pressione,
Nell'accorciare le radici, le più grosse saranno tagliate più a fondo delle radici di diametro medio, mentre quelle più piccole saranno lasciate più lunghe. Tagliare tutte le radici che vanno in alto (foto 8), e quelle che vanno in basso (foto 9), così facendo risulterà un bell'apparato radicale piatto adatto alla futura collocazione in vasi bassi (foto 10).
A questo punto si posiziona il bonsai nel vaso e con movimenti rotatori del tronco si posiziona il bonsai nel vaso, non esattamente centrale ma spostato leggermente più dietro e più a sinistra o destra del centro del vaso (foto 11). Si lega al vaso con il filo e si coprono le radici, senza coprire il colletto (foto 12) e il gioco è fatto.Quando dobbiamo rinvasare una conifera bisogna evitare di togliere tutta la terra dal pane radicale (tranne in alcuni casi eccezionali), come possiamo vedere nella prossima serie di foto.

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